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È cominciata la campagna “Segnala la Pinna!”:

tutti i cittadini che amano il mare possono aiutare gli scienziati del progetto LIFE PINNA a trovare esemplari ancora vivi del più grande mollusco bivalve del Mediterraneo e salvarlo così dall’estinzione.

Subacquei, diportisti, semplici appassionati della natura con maschera e pinne… Mai come oggi tutti i cittadini che hanno a cuore la biodiversità possono aiutare gli scienziati a scongiurare l’estinzione di un’importante specie che vive sui nostri fondali, ovvero Pinna nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, noto anche come “nacchera di mare”.

È cominciata in questi giorni, infatti, la campagna di citizen science “Segnala la Pinna!” promossa dal progetto europeo LIFE Pinna (LIFE20 NAT/IT/001122- Conservation and re-stocking of the Pinna nobilis in the western Mediterranean and Adriatic sea) in collaborazione con Outbe e Fondazione IMC, due importanti realtà nel campo delle attività outdoor e della ricerca scientifica applicate alla tutela dell’ambiente.

 La campagna “Segnala la Pinna!” nasce dall’evidenza che è sempre più difficile osservare individui ancora vivi di Pinna nobilis: negli ultimi anni la specie è stata decimata da una malattia causata dall’azione congiunta di microrganismi, tra cui protozoi e batteri, che ha determinato una mortalità senza precedenti del grande bivalve, riducendone le popolazioni in modo drastico e quasi definitivo, tanto che la specie è oggi inserita nella lista rossa IUCN come in “pericolo critico” (critically endangered, CR).

Il ritrovamento di individui superstiti di Pinna nobilis ancora in salute è quindi essenziale per proteggerli e per studiare le loro capacità di adattamento a livello genetico ed ecologico.

Da oggi è possibile aiutare concretamente gli scienziati impegnati nel progetto: chiunque pensi di avere individuato un esemplare vivo potrà fare una segnalazione compilando il breve questionario presente sul sito di lifepinna.eu.

Nel form, oltre a rispondere ad alcune semplici domande per individuare correttamente la specie, si potranno anche caricare le fotografie e i video girati sott’acqua e inserire il punto geolocalizzato dove è stata avvistata la Pinna. Ogni segnalazione di individui vivi, importantissima per aumentare le possibilità di sopravvivenza della specie, sarà poi verificata dagli scienziati del progetto LIFE Pinna. Per quelle che si riveleranno più utili sono previsti premi sotto forma di libri, gadget e la possibilità di visitare i laboratori di ricerca coinvolti del progetto.

Che la caccia al tesoro abbia inizio!

Photo credits: M. Colombo