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La nostra giuria ha decretato i vincitori del concorso fotografico Vita tra gli scogli, legato al progetto LIFE Pinna. La selezione non è stata semplice, perché sono arrivate molte immagini interessanti, anche di specie non banali. I criteri di valutazione impiegati sono stati l’attinenza al tema del concorso (si è quindi data la precedenza a specie osservabili nei primi metri di acqua e lungo la linea di marea), la qualità del file inviato e la “difficoltà” della scena documentata. Ecco quindi il podio, con le relative motivazioni.

PRIMO POSTO
Alessandro Grasso
, con la bavosa (Parablennius gattorugine), che si sporge dalle valve di una Pinna nobilis morta. L’immagine è di eccellente qualità, è creativa e documenta un comportamento interessante di questi pesci, che spesso utilizzano come rifugio ciò che incontrano sul fondo.

SECONDO POSTO
Aldo Boglia, con il pesce “re di triglie” (Apogon imberbis), che incuba in bocca le uova ricevute dalla femmina. L’immagine è speciale perché documenta un caso di cure parentali molto particolare, che coinvolge i maschi di questa specie.

TERZO POSTO
Alberto Colletti, con le bavose pavone (Salaria pavo) in una pozza di scogliera ritratta a mezz’acqua. L’immagine potrebbe sembrare meno “potente” delle altre, ma è molto attinente al tema della “vita tra gli scogli” ed è difficile da realizzare. Documenta con grande efficacia i due habitat, sopra e sotto l’acqua, in un’unica scena, con un punto di vista simile a quello dei pesci protagonisti.

Una menzione speciale va poi ad Andrea Sabino, con il suo “cimitero” di Pinna nobilis, e a Edoardo Casoli per la sua giovane Pinna nobilis che emerge da una prateria di Posidonia oceanica: un bel segnale di speranza.

Menzione speciale
Il cimitero di Pinna nobilis – Andrea Sabino
Menzione speciale
Giovane Pinna nobilis – Edoardo Casoli